L’AURORA
Molte volte sono caduto,
ogni volta faticosamente mi sono rialzato e
con un pugno di speranza in tasca
sono ripartito.
Ho mangiato pane e rabbia;
pane e angoscia;
pane e insicurezza;
pane e disagio.
Ho bevuto lacrime di ogni tipo,
ma ho sempre reagito vissuto e sperato.
Tremante come un bambino mi sono rialzato,
ho ricominciato a camminare
con la certezza che ogni sera
è la promessa di un’aurora.
Ho avuto ragione,
la notte è stata lunga,
il sole faceva capolino di rado,
ma speravo,
speravo e vivevo.
Ho vissuto una lunga e gelida
notte artica,
ma avevo ragione a sperare,
l’aurora è arrivata.
L’aurora è in noi, con noi,
è un sorriso di chi ami,
una parola di uno sconosciuto,
lo sguardo spensierato di un bambino,
un raggio di sole che ti accarezza la pelle,
la presenza al tuo fianco di una compagna ineguagliabile.
L’aurora è morire con la certezza di aver vissuto
la propria leggenda personale.